Buon tempo di grest, oratorio e campi scuola

 
 


Lo sport è un grande strumento educativo, in grado di accogliere, allenare, orientare, accompagnare e donare speranza. La pratica sportiva può essere in parrocchia e nella vita associativa un elemento importante della formazione e per la crescita nelle relazioni, e può contribuire in maniera significativa anche ad avvicinare persone in ricerca spirituale, che nella pratica sportiva, nella vita di squadra, nella figura dell’allenatore, possono trovare guide e punti di riferimento in questo percorso. Lo sport può essere anche un modo per avvicinare i “lontani”, non solo giovani, che spesso fanno fatica a fare un percorso strutturato e continuo, mentre potrebbero essere coinvolti attraverso la pratica sportiva. Allo sport possiamo senz’altro legare il tempo libero e un sano rapporto con il creato, poiché insieme possono essere la fonte di una stessa spiritualità che completi la persona e la arricchiscono.

  • Carissimi sacerdoti e carissime parrocchie,

L’Oratorio è una “palestra di vita” grazie alla quale si vogliono accogliere ed educare i ragazzi ed i giovani ad amare la vita in ogni sua espressione.

Le molteplici finalità dell’oratorio hanno come scopo di proporre l’educazione di chi vi si accosta secondo lo stile del vangelo, avendo come modello di riferimento la figura di Gesù Cristo.

L’Oratorio è parte integrante della Parrocchia e di essa costituisce espressione fondamentale. La partecipazione alla vita dell’oratorio è il modo con cui ragazzi, adolescenti e giovani sono inseriti nella parrocchia: in quanto vivono nell’oratorio e partecipano alle sue attività, sono parte di essa. Per molti di loro, l’oratorio rimane l’unico punto di contatto con la realtà parrocchiale e vuole essere trampolino di lancio per aprirsi ad altre realtà.

Il cammino educativo dell’oratorio non è autonomo, ma avviene all’interno della comunità parrocchiale secondo tre percorsi fondamentali:

  • la catechesi secondo i vari livelli di crescita, cioè la conoscenza di Gesù e l’esperienza di lui attraverso la preghiera, l’Eucaristia e il sacramento del perdono, la vita insieme;
  • l’impegno concreto nella vita e nelle esigenze della comunità;
  • l’ambito ludico-ricreativo, caratterizzato dal gioco, dallo sport, dalla festa, quali momenti di creatività, di serenità e di sano divertimento.

Dal convegno nazionale di Firenze, 9-13 novembre 2015:

EDUCARE – L’oratorio educa attraverso lo stile dell’animazione, che si realizza nell’ “imparare facendo”, nella promozione di attività coinvolgenti, tra le formalità e l’informalità, cercando sempre l’armonizzazione di queste due. L’oratorio educa attraverso un confronto intergenerazionale, trasmettendo la bellezza di diventare grandi

EVANGELIZZARE – Significa mettere al centro il Vangelo. Ciò avviene in oratorio anzitutto con il «primo annuncio» ma, soprattutto, esprimendo che cosa il Vangelo abbia da dire alla vita. È fondamentale una profonda implicazione tra vangelo e vita, ponendo grande attenzione a chi evangelizza e a come esso debba essere formato. La programmazione, nei nostri orato- ri, non può essere scambiata per formazione

ABITARE – In questo caso dovremmo imparare a lasciare ciò che non serve più o non è più realizzabile, per intraprendere con coraggio e con fiducia strade nuove, discernere le nuove possibilità, accogliendo le sfide che ci interpellano.

Il rischio talvolta è di investire energie là dove sappiamo che avremo dei frutti certi, ma, per abitare questo tempo, dovremmo mettere il nostro impegno anche dove i frutti non sono così sicuri.

USCIRE – L’ oratorio è aperto alla realtà, l’oratorio è per la vita, mai fine a se stesso. Così si scopre che si può anche abitare in una piccola casa, purché abbia una grande finestra sul mondo. L’oratorio è uno dei segni più belli della Chiesa in uscita, perché è sempre legato al suo territorio. Il mondo non è solo da evangelizzare ma è il luogo dove il Signore opera. In questo senso, il tema dell’uscita ci interpella a rinnovare continuamente la progettualità.

TRASFIGURAREL’incontro con il Signore Gesù ha sempre cambiato la vita, ha sempre trasformato la realtà. Allora pensare l’oratorio alla luce di questo verbo significa imparare a partire dai bisogni per trasfigurarli in esperienze che siano umanamente e cristianamente significative. È importante anche trasfigurare il nostro sguardo elevandolo dalla ricerca dei risultati. Non è guardando solo ai risultati che possiamo giudicare il nostro operato. La chiave di lettura è invece la fedeltà della proposta al Vangelo.

L’Estate 2022 è per noi l’estate della Speranza. Dobbiamo fare dell’estate un tempo di Speranza, di Gioia e testimoni luminosi. Quindi:

START!!! Diamo il via all’ Estate con gli ORATORI, il Grest e i vari CAMPI scuola 2022 gli auguri a tutti voi da parte nostra come Ufficio per la pastorale dello SPORT E TEMPO LIBERO Già in tante parrocchie della diocesi inizia l’esperienza del Grest/Oratorio. Altre seguiranno nelle prossime settimane o nei prossimi mesi organizzati in tutta la diocesi tra bambini, ragazzi, giovani e adulti coinvolti. Un’esperienza resa possibile grazie all’impegno e all’entusiasmo di giovani animatori sostenuti da parroci e famiglie. Anche per chi ha già svolto o sta svolgendo le varie attività estive di continuare la missione ed evangelizzare la lieta notizia.

A tutti che iniziate questa avventura porgo i miei auguri, una buona preparazione e servizio per l’esperienza del Grest e di altre attività, di immergervi nei grandi temi che come sempre ci aiutano a crescere nell’amicizia e nell’amore con Gesù e a sentirci uniti con Lui e con i nostri fratelli e sorelle. Colgo l’occasione quindi per augurare a tutti un BUON GREST, UN BUON ORATORIO E BUON CAMPO SCUOLA. A tutti coloro che prenderanno parte divertendosi e ascoltando, vivendo un’esperienza attorno e dentro combineranno insieme per creare qualcosa di meraviglioso, una bellissima esperienza e un’opera grande. Continuando a dire grazie a Dio per quello che ci ha donato e custodendo l’amore del Signore.

Un augurio di cuore a tutti gli animatori che quest’estate dedicheranno tempo ed energie per le attività. L’augurio di donarsi nel servizio agli altri con una passione educativa che creerà qualcosa di bello e di grande.

Con l’attenzione a due elementi importanti: il primo è il saper vivere questa esperienza insieme come gruppo animatori e il secondo è saper guardare lontano. Non fermatevi alle solite cose ma credete che voi potete essere qualcuno che creerà qualcosa di bello e di nuovo con queste esperienze

Infine un augurio a tutti i sacerdoti, vicari e parroci, che in modi diversi prenderanno parte a questa avventura. Vi auguro di custodire, conservare, coltivare, far crescere, due cose fondamentali: la passione educativa e la capacità di cogliere sempre l’occasione, anche nell’estate, per dire e fare qualcosa di bello, continuando a stupirsi di quello che Dio fa e dice ed educando piccoli e grandi a questa meravigliosa esperienza; questo dono grande che vogliamo scoprire insieme.

Non per ultimi ai giovani che parteciperanno al Torneo Diocesano. Auguro a tutti di essere tessitori di fraternità e crescere nei valori Cristiani perché lo Sport è fonte di speranza e fraternità con Dio e tra di noi. Meravigliose le sue opere non solo a parole ma con la vostra vita e con questa estate.

Condivido con voi uno stralcio Del Messaggio ai turisti 2021 di p. Franco Moscone crs, arcivescovo.

Se ognuno fa la sua parte, insieme facciamo tutto”: così raccomandava il beato don Pino Puglisi ai suoi ragazzi del quartiere Brancaccio di Palermo. Tocca ora a noi fare la nostra parte prendendoci cura di chi è meno fortunato e della ‘casa comune’ in fiamme, senza aspettare, senza delegare, senza disinteressarci. Nessuno può esimersi dal vivere personalmente con sobrietà, senza corse affannose per soddisfare i bisogni effimeri, cominciando dall’evitare ogni spreco di cibo, acqua, illuminazione, riscaldamento, carburante, abiti, cellulari, fino al non sporcare e al non inquinare, ma curando e rispettando come propri i beni comuni, giardini, parchi, sentieri, boschi, litorali, spiagge. Se ci lasciamo coinvolgere dal grido del pianeta Terra saremo protagonisti di un futuro migliore per tutti. Ricordiamoci che la Terra è nostra “madre”, e di Madre c’è né una sola! La bellezza del Gargano dice a tutti la bellezza della Madre Terra: che le vostre vacanze in questo luogo paradisiaco siano occasione per imparare a vedere tale bellezza anche quando ritornerete alle vostre città ed alla quotidianità del vivere.

Impegniamoci, perciò, a proteggere noi stessi, gli “ultimi” e il Creato anche dalla nefasta distruzione mediatica che tutto divora e travolge. Se fragile è il bene, di sicuro proprio noi possiamo essere o addirittura siamo già i suoi più possibili e più pericolosi nemici, ma se lo contempliamo ed apprezziamo ne diventiamo non solo fruitori, ma custodi.

L’augurio che vi rivolgo, cari amici, è quello di essere capaci di rendere reali i sogni che stanno nei nostri cuori certi di saperli vivere coerentemente tutti da Fratelli, Figli di un unico Dio, Abitanti della Casa comune,Cittadini del futuro.

ORATORIO È VITA!!!
CASA PER TUTTI !!!
BUON SERVIZIO E BUONE VACANZE.

Ufficio per la pastorale dello Sport e Tempo Libero

Direttore: Don Michele Abatantuono

Collaboratore: Don Danilo Martino

 Peschici, 5 giugno 2022

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