capace di coniugare la politica con il vangelo – il giornale della Arcidiocesi di Lecce

 
 


Procedono a ritmo serrato i preparativi in Piazza Duomo in vista della cerimonia di martedì mattina 20 settembre dopo le 11 quando giungerà a Lecce il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la consegna delle Aquile all’Aeronautica militare.

 

 

Una cerimonia che rappresenta una tappa fondamentale nella carriera degli allievi piloti destinati alle linee caccia, e conclude la terza fase di addestramento svolta presso la base del 61° Stormo di Lecce-Galatina, rinomata scuola dell’Aeronautica militare. Top secret al momento, per ovvi motivi di sicurezza, i dettagli della seconda visita leccese di Mattarella Presidente della Repubblica (c’era già stato nel 2017 per inaugurare il Teatro Apolo appena restaurato), uniche certezze la location e l’orario d’inizio della cerimonia: alle 11,15 in Piazza Duomo. Dove, oltre alle autorità civili e militari, ad accogliere il Capo dello Stato vi sarà il “padrone di casa” della piazza barocca, l’arcivescovo Michele Seccia. Il quale attraverso le pagine di un quotidiano locale ha voluto rivolgere alla massima carica dello Stato il suo saluto di “bentornato a Lecce”.

“La presenza a Lecce del Capo dello Stato - scrive Seccia - che ha voluto essere tra noi, spostando di un giorno la cerimonia per la concomitanza con i funerali della Regina Elisabetta, è per me, vescovo di questa città motivo di grande gioia. Ma non nascondo - il Signore mi perdonerà - quel pizzico di orgoglio che ha superato il livello di guardia in quanto ho sempre ammirato in quest'uomo - al di là del suo ruolo istituzionale - un forte senso dello Stato, un grande rispetto per le altrui opinioni, una sobrietà rara di questi tempi, un garante supremo della democrazia, una personalità di ieri e di oggi dall'alto profilo morale, esempio di fede capace di coniugare l'impegno politico con le pagine del vangelo”.

“Non ho esitato un attimo - aggiunge nel messaggio di saluto soffermandosi sull’alto valore storico-artistico di Piazza Duomo - nell'accogliere la richiesta giunta dall'Aeronautica militare italiana di poter svolgere la cerimonia di consegna dell’Aquila turrita agli Allievi piloti nello splendido scenario di Piazza Duomo. Noi Leccesi siamo davvero fortunati nel godere di una visione unica, gravida di storia e di arte: me lo conferma ogni giorno lo stupore dei turisti che quando arrivano nella nostra piazza spalancano gli occhi nel contemplare tanta bellezza in un solo colpo d'occhio. La scelta compiuta dall'Aeronautica, ai cui vertici ho già manifestato la mia gratitudine, diventa dunque motivo di rinnovata condivisione del nostro patrimonio con chi non ha mai avuto la fortuna di contemplarlo. Lecce continua ad essere conosciuta dappertutto e ben vengano tutte le ‘vetrine’ che la propongono come scrigno inesplorato nel quale chiunque arrivi si sente accolto con tanto calore”.

Poi tornando sulla visita di Sergio Mattarella: “Ero un giovane prete, nemmeno tre anni di messa, il giorno in cui fu assassinato da Cosa Nostra, il fratello Piersanti. Ricordo il dolore di una nazione intera e la figura del nostro attuale Capo dello Stato che da quel momento ha messo ancor di più la sua vita al servizio del nostro Paese per ribadire con coraggio e coerenza i valori della legalità, della lotta alla criminalità e della giustizia sociale”.

“Sarò fiero di accoglierlo, per la prima volta da Capo dello Stato, nella nostra Piazza Duomo e lo saluterò da cittadino privilegiato: potrò stringergli la mano e potrò ringraziarlo a nome della comunità leccese per la testimonianza di grande fedeltà alla Costituzione e di custode dei principi della democrazia, patrimonio certo di tutto il popolo italiano”. 

clic qui per l'articolo sul sito del giornale della Diocesi