il racconto del terzo giorno – Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi

 
 


Prosegue il viaggio pastorale del vescovo Domenico in Salvador de Bahia

 

Martedì 8 novembre, terzo giorno di visita a Salvador de Bahia per il vescovo Domenico Cornacchia, don Beppe de Ruvo e fra Paolo Crivelli. Un giorno in cui il vescovo, accompagnato da don Beppe, fra Paolo, fra Marco, la direttrice e una educatrice della scuola dell’infanzia, ha percorso le strade del quartiere della comunità di Salvador, incontrando famiglie e bambini che quotidianamente affollano quei vicoli. I sentimenti sono stati molteplici e talvolta contrastanti – ci riferisce il vescovo al telefono: “Qui a Salvador convivono da un lato grattacieli, belle opere artistiche e storiche e dall’altro interi quartieri dove miseria e povertà sono le uniche parole possibili”.  “Questa mattina” – continua don Mimmo – “abbiamo fatto visita a diverse famiglie della diocesi di Salvador di Bahia, siamo stati in una zona molto degradata e assai bisognosa di aiuto. Molte famiglie qui vivono in palazzine, alle volte ancora in fase di costruzione, dove mancano elettricità, porta di ingresso e diversi infissi per le finestre. Nel nostro piccolo abbiamo portato loro generi alimentari e indumenti che ci sono stati donati da famiglie, singoli o aziende della nostra Diocesi, e non solo, che sapendo del mio viaggio qui in Brasile si sono fatti avanti”. Il vescovo ci confida di essersi intenerito e allo stesso tempo si è sentito impotente quando è stato accolto da una giovanissima donna, madre di tre figli, tutti rigorosamente scalzi e il più piccolo “vestito per nulla”, la quale alla loro vista, senza nascondere l’emozione, ha affermato che oggi poteva finalmente dar qualcosa da mangiare ai suoi bambini. Il vescovo fermandosi ha pregato e benedetto tutte le famiglie incontrate. 

 

La visita è stata anche l’occasione per approfondire la conoscenza del territorio da parte della Fraternità Francescana di Betania che in questi anni è stata sempre molto vicina alle famiglie e in modo particolare alla crescita dei bambini nella fascia di età dai 4 mesi ai 5 anni. Per questo motivo la Fraternità di Betania, che guida l’asilo “Nossa Senhora Aparecida”, ha offerto alle famiglie incontrate la disponibilità ad accogliere gratuitamente i figli più piccoli nel nuovo anno scolastico che inizierà alla fine del mese di Gennaio prossimo. La partecipazione alla vita scolastica, così come in molte terre di missione dove vi è una situazione di estrema povertà, oltre a fornire l’istruzione di base è utile per garantire ai bambini i pasti giornalieri necessari per lo sviluppo fisico che diversamente non potrebbero ricevere. L’accoglienza di questi bambini è possibile anche grazie al “Progetto Brasile” promosso dalla stessa Fraternità, infatti con il sostegno a distanza ci si fa carico delle spese vive per le attività formative.

 

Tornati in convento il vescovo Domenico ha incontrato S.E. Monsignor Guido Zendron, già Fidei Donum a Salvador e dal 2008 vescovo della diocesi di Paulo Afonso, giunto per far visita alla Fraternità di Betania. L’incontro con Mons. Guido è stata anche l’occasione per conoscere la sua esperienza missionaria in Brasile.

 

 

Questa pagina del racconto non avrà molte foto a supporto perché in alcune zone non è possibile scattare foto per strada, oltre che poco raccomandabile e soprattutto per rispetto di questi fratelli e sorelle che vivono in una situazione di estrema povertà.

 

 

(Redazione internet)

Incontro con S.E. Monsignor Guido Zendron, vescovo della diocesi di Paulo Afonso

 

 


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