Intervista a S.E.R. mons. Palinuro

 
 





Venerdì 18 febbraio al Centro della Comunità Giovanni Paolo II – Lucera, Mons. Massimiliano Palinuro della Diocesi di Ariano Irpino, Missionario Fidei Donum ha tenuto la riflessione all’incontro mensile dei sacerdoti.
Successore di Don Andrea Santoro martirizzato a Trebisonda, ora Vicario Apostolico di Istanbul in Turchia.

Eccellenza, come è nata la sua vocazione di partire per una missione Fidei Donum?
Nel 2009, ebbi la grazia di fare un pellegrinaggio sulle orme dell’Apostolo Paolo e incontrai questa realtà della chiesa cattolica che vive in Turchia in un contesto a maggioranza islamica. Le comunità cristiane sono piccole e anche molto provate e il desiderio di mantenere una presenza cristiana che sono la culla del cristianesimo divenne per me come un appello soprattutto la testimonianza delle suore figlie della chiesa a Tarso la patria dell’apostolo Paolo dove non c’è una presenza cristiana, ma loro erano lì per mantenere una lampada accesa davanti al tabernacolo.

Lei era professore di Teologia all’Università di Capodimonte (NA) e anche parroco. Quali sensazioni ed emozioni ha provato nel lasciare tutto e partire per la Turchia?
Certamente partire e lasciare provocano una morte interiore soprattutto lasciare la mia comunità parrocchiale è stato come il “Sacrificio di Isacco”, un atto d’amore che si deve compiere per dimostrare al Signore il primato spetta a Lui e che Lui viene prima di tutto e soprattutto al di là dei nostri impegni pastorali. E stato molto doloroso, ma è giusto dare a Dio il primo posti.

Nella riflessione ai sacerdoti ha parlato di accoglienza e fiducia. In prossimità della quaresima quale messaggio vuole rivolgere ai nostri lettori e a tutti i cristiani?
La pandemia ci ha fatto vedere l’altro come un nemico: dobbiamo rieducare il nostro cuore all’accoglienza dell’altro e dobbiamo custodire nel cuore il desiderio di accogliere l’altro come un dono non come un nemico.
L’accoglienza: educarsi all’accoglienza compiere un cammino di ascesi che rieduchi il nostro cuore ad accogliere l’altro come un dono e non come un nemico.
Buon cammino quaresimale a tutti.

Arturo Di Sabato
Adessoilsud.it





clic qui per l'articolo sul sito diocesano