SOLSTIZIO NELLA CATTEDRALE – Arcidiocesi di Otranto

 
 




Otranto, 12 Giugno 2022 – La particolare disposizione dei finestroni della Cattedrale esposti a sud permettono al sole, nel giorno del solstizio d’estate, di proiettare la propria immagine sull’albero della vita, opera d’indubbio fascino del presbyter Pantaleone. Per riscoprire il significato cristologico del tempo e della luce verrà proposto un inedito percorso culturale, spirituale e artistico che si è voluto titolare: “Il Sole che sorge dall’alto bacia la pietra, feconda l’Albero, rivela il suo Frutto”. L’evento si svolgerà in Cattedrale, il 21 giugno dalle 11.00 alle 12.30.
Ai presenti verrà offerta un’esperienza emotivamente coinvolgente, nella quale Parola, arte, musica e danza faranno vibrare le corde più intime dell’animo.
“Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall’alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte, e dirigere i nostri passi
sulla via della pace”. Con queste parole l’anziano Zaccaria saluta la nascita del figlio Giovanni, che la Chiesa celebra in prossimità del solstizio d’estate, il 24 giugno. Nel giorno in cui il sole quasi si
ferma, per riprendere subito la sua corsa e allungare le giornate di nuova luce, sembra di riascoltare lo stesso Giovanni che definisce la sua missione in rapporto al Cristo: “Lui deve crescere; io, invece, diminuire”.
Il Sole eterno lambisce la terra con i suoi raggi fecondi e dona nuova vita. È quello che le scienze etnologiche ed antropologiche chiamano “Lo sposalizio del cielo con la terra” (Snodgrass).
L’albero di Pantaleone, sapientemente dispiegato per l’intera navata centrale, in modo tale da condurre verso quell’Oriente da cui sorge il sole, accoglie le cinque immagini solari proiettate dai
finestroni della Cattedrale, mettendo in luce suo significato simbolico: Cristo è la via, la verità e la vita.

 

L’evento è organizzato dagli Uffici Diocesani Liturgico, Beni Culturali e Musica sacra. L’ingresso in Cattedrale è libero.

Per info e contatti: beniculturali@diocesiotranto.it





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