Mons. Mario Paciello

 
 

Mario Paciello (Barcellona Pozzo di Gotto, 26 ottobre 1937) è un vescovo cattolico italiano.

Ha compiuto gli studi medi e ginnasiali nel seminario vescovile di Troia e quelli filosofici e teologici nel seminario regionale di Benevento.

Viene ordinato sacerdote il 30 giugno 1963 a Foggia. Dapprima vicerettore nel seminario diocesano, successivamente canonico della basilica cattedrale, rettore del seminario, parroco e vicario generale dell’arcidiocesi di Foggia-Bovino.

Il 20 luglio 1991 è eletto vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti. Riceve l’ordinazione episcopale il 29 settembre 1991 dall’arcivescovo Giuseppe Casale (coconsacranti: arcivescovo Pietro Santoro, vescovo Felice Leonardo). Durante gli anni di episcopato a Cerreto Sannita ha organizzato il primo convegno pastorale diocesano, ha curato il restauro del palazzo vescovile e dell’archivio di Sant’Agata de’ Goti, ha istituito il “Centro di teologia e di formazione dei laici all’azione pastorale”, ha promosso l’apertura del museo diocesano.[1]

Il 6 agosto 1997 è eletto vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e, in tale veste, diventa governatore dell’Ente Ecclesiastico Ospedale Regionale Francesco Miulli di Acquaviva delle Fonti. Nell’ambito della CEI è membro della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute, nonché membro della presidenza della Caritas Italiana.

Nell’aprile 2012 riceve un avviso di garanzia nell’ambito di un’inchiesta della procura di Bari riguardante una transazione da 45 milioni di euro tra Regione Puglia e l’ospedale Miulli, che coinvolge anche politici e funzionari regionali.[2] A dicembre 2013, su richiesta del magistrato inquirente, l’indagine viene archiviata.[3]

Il 15 ottobre 2013 papa Francesco accoglie la sua rinuncia al governo pastorale della diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti per raggiunti limiti di età.