ringraziamento di S.E.R. Mons. Sabino Iannuzzi al termine della celebrazione – Diocesi di Castellaneta

 
 


Castellaneta, 15 giugno 2022

RINGRAZIAMENTO AL TERMINE DELLA CELEBRAZIONE

 

Al termine di questa celebrazione eucaristica vorrei condividere – se pur brevemente – la gioia che prorompe dal profondo del mio cuore e che da senso e pienezza a quanto abbiamo vissuto.

Lo faccio con una sola parola in greco: Eucharistomen; perché tutto sia un reale “rendimento di grazie” al Signore e a tutti voi, per quanto ci è stato donato e per quanto abbiamo vissuto.

Anzitutto al Signore che attraverso il Santo Padre Francesco mi ha voluto condurre in questa nuova terra di Castellaneta, affinché vi possa piantare le mie radici. Chi mi conosce sa bene che nei miei precedenti servizi ho sempre amato coniugare il verbo “stare” – come ci ricorda il filosofo Martin Heidegger – nella sua accezione di “abitare”, consapevole di voler sempre incarnare quanto ci raccomanda Gesù: «dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore» (Mt 6,19). Ed il mio tesoro da oggi siete voi: fratelli e sorelle della Chiesa che è in Castellaneta.

 Un grazie… che si fa anche abbraccio fraterno, ai confratelli Vescovi della Puglia [presenti e anche a quelli assenti] che mi hanno manifestato vicinanza ed accoglienza.

Un grazie particolare a Mons. Filippo Santoro, nostro metropolita, così come al carissimo mons. Giuseppe Favale, figlio di questa terra, che fin dalla mia elezione, con premura paterna, mi ha introdotto in questa terra e nell’episcopato pugliese.

Un grazie… alle diverse autorità civili e militari… così come ai miei familiari e a tutti gli amici (sacerdoti e laici) che mi hanno voluto accompagnare dalla mia terra d’origine: il Sannio e l’Irpinia. Un particolare ringraziamento ai confratelli Frati Minori della Provincia della Madonna delle Grazie di Benevento, ad iniziare dal Ministro provinciale, fr. Antonio Tremigliozzi.

Un grazie… che estendo con gioia ai confratelli – da me ben conosciuti e a cui mi lega un particolare vincolo di fraternità – della Provincia dell’Assunzione della Beata Vergine Maria di Lecce, presenti in questo territorio, ad iniziare dal loro Ministro provinciale il carissimo Fr. Paolo Quaranta.

Ed ora… un ultimo e fondamentale grazie… al mio nuovo tesoro: la Chiesa che è in Castellaneta.

Anzitutto a Mons. Claudio Maniago… per quanto (e non poco) ha realizzato in questi quasi otto anni di ministero episcopale. La Chiesa “viva” e “bella” di Castellaneta – così come mi è dato per ora di conoscerla – è frutto della sua eredità pastorale.

Eccellenza carissima, il Signore che preghiamo (e pregheremo) per te… te ne restituisca il giusto merito!

Grazie a tutti voipresbiteri, diaconi, religiosi e religiose, seminaristi e popolo tutto di Dio… tutti “insieme” – come un’unica e grande famiglia – rimettiamoci in cammino per abbracciare l’orizzonte di Dio che ci attende.

A voi presbiteri, miei primi ed indispensabili collaboratori, che da subito ho avvertito come mia “nuova fraternità”, chiedo di starmi accanto e di sostenermi in questo nuovo cammino. Vi apprezzo e vi stimo per il delicato ministero che siete chiamati a vivere, soprattutto in questi tempi non facili e di continua vulnerabilità. Sappiatelo bene che il mio proposito quotidiano sarà quello di amarvi ed accogliervi sempre con “cuore di Padre” e per questo mi spenderò da subito con tutto il mio impegno… fin dai prossimi giorni desidero incontrarvi per ascoltare il vostro cuore di figli ed i sogni che custodite in voi…

Permettetemi un grazie particolare al carissimo don Renzo Di Fronzo, Vicario generale di questa Chiesa, che fin dal nostro primo incontro a Vitulano nello scorso marzo, con tratti di amabilità e fraternità, mi ha accolto e mi sta accompagnando; così come a quanti si sono impegnati per la realizzazione di questa giornata e di questa celebrazione, sia per la parte logistica che per la liturgia.

Un grazie – ricolmo di gratitudine – ai componenti del Collegio dei Consultori che, interpretando i sentimenti del Clero e dei Fedeli tutti della Diocesi, hanno voluto farmi dono di questo particolare anello episcopale: segno di quell’alleanza sponsale, affettiva ed effettiva, che mi lega con tutti voi, mia nuova Sposa.

E’ un dono bellissimo e soprattutto ricco di significati: teologici, ecclesiali e territoriali.

Grazie, infine, a quanti – soprattutto anziani ed ammalati – si sono uniti alla preghiera attraverso le emittenti TeleDehon e TSTV.

Fratelli e sorelle carissimi,

vi stringo tutti al mio cuore e non dimenticate di pregare per me.

Lasciamoci condurre “insieme” dall’invito d’Amore del Signore che ci propone, sempre e di nuovo: Seguimi!

 Grazie a tutti…

+ Sabino Iannuzzi


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