Domenica della Parola di Dio. La Parola al centro – Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi

 
 



Il 21 gennaio sarà celebrata la quinta Domenica della Parola di Dio, giornata istituita da Papa Francesco il 30 settembre 2019. Il motto di questa edizione è ripreso dal Vangelo di Giovanni: «Rimanete nella mia Parola» (Gv 8,31).

 

Alle ore 9.30 il Papa presiederà nella Basilica di San Pietro la celebrazione della Eucarestia, durante la quale saranno conferiti a donne e uomini laici i ministeri del Lettorato e del Catechista. L’evento sarà ripreso in diretta televisiva da Vatican Media e sarà trasmesso, in streaming, sul portale di Vatican News e in diretta dalle principali emittenti televisive del mondo, tra cui Rai Uno.

 

Sono a disposizione due sussidi per la preparazione della Giornata:

Sussidio Liturgico-Pastorale (cliccare qui per scaricare) a cura del Dicastero per l’evangelizzazione. Qui si possono trovare le forme più adatte ed efficaci per vivere al meglio questa Domenica, con l’intento di di far «crescere nel popolo di Dio la religiosa e assidua familiarità con le Sacre Scritture» (Aperuit illis, 15). Questo Sussidio si propone come un aiuto che si vuole offrire alle comunità parrocchiali e a quanti si raccolgono per la celebrazione dell’Eucarestia domenicale, perché questa Domenica sia vissuta intensamente.

 

Sussidio per la celebrazione “Kerygma” (cliccare qui per scaricare) a cura della Conferenza Episcopale Italiana. In vista della Domenica della Parola di Dio, l’Ufficio Catechistico, l’Ufficio Liturgico, l’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e l’Ufficio per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto hanno preparato un Sussidio con alcune proposte per la preghiera e la meditazione centrate sul “Kerygma”. Questo termine, spiega nella presentazione Mons. Giuseppe Baturi, Segretario Generale della CEI, spiega che “il kerygma cristiano non è una nozione o una affermazione appresa a memoria: è una relazione, una esperienza concreta condotta insieme e mantenuta nel tempo con tenacia”. Le Sacre Scritture, ricorda, “ospitano questo kerygma, il racconto di quello che i nostri padri nella fede hanno sperimentato e si sono impegnati a trasmettere alle generazioni future… Grazie all’azione dello Spirito, le Scritture colmano il divario temporale tra la comunità ecclesiale di oggi e la Chiesa primitiva e preparano il cuore a fare la stessa esperien­za, la stessa sequela di Cristo, la stessa figliolanza del Padre celeste”. In quest’ottica, il Sussidio – che contiene testi, musiche, commenti e immagini – vuole essere uno “strumento per la preghiera e la meditazione personale e comunitaria”.

 

In occasione della Domenica della Parola, si attende che il Papa dia avvio ufficiale all’Anno della Preghiera, in preparazione al Giubileo 2025. Dopo aver promosso la riflessione sui documenti e lo studio dei frutti del Concilio Vaticano II nel 2023, per volontà di Papa Francesco il 2024 sarà dedicato, nelle diocesi del mondo, alla riscoperta della centralità della preghiera.

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