‘il suo messaggio come acqua zampillante di fede’ – il giornale della Arcidiocesi di Lecce

 
 


La Chiesa di Lecce, guidata dal suo pastore, l'arcivescovo Michele Seccia, si è riunita ieri sera nella Cattedrale per ricordare con la preghiera e con la musica il Papa emerito Benedetto XVI, nato al cielo la mattina del giorno di San Silvestro, ultimo dell'anno 2022.

 

 

Le sue esequie, presiedute da Papa Francesco, sono state celebrate in Piazza San Pietro lo scorso 5 gennaio. Tra i concelebranti a Roma anche l'arcivescovo Seccia. Durante la preghiera in cattedrale trasmessa in diretta da Portalecce (GUARDA) l'arcivescovo ha rivolto ai presenti la sua riflessione. "Devo confessare che non è facile parlare, neppure per una riflessione spirituale, sul Papa emerito Benedetto XVI, essendoci ben nota la sua statura teologica culturale, ma che preferisco dire pastorale. È questa la grandezza di un vero intellettuale: il suo pensiero e il suo sapere sono un percorso di santità, proposto come un cammino verso la santità per l'intera comunità. Le verità nella fede non cambiano, ma sono le incidenze che esse hanno nella vita che inducono a cambiarci, superando le abitudini. Siamo uditori della Parola, ma soprattutto destinatari della Parola. Sentirci destinatari ci fa sentire coinvolti: questo è stato l'insegnamento di Benedetto XVI la cui alta cultura filosofica, teologica e patristica si è tradotta in catechesi per il popolo con un messaggio denso e forte come acqua zampillante che è vita di fede”.

“Noi qui ci raduniamo per celebrare non la morte di Benedetto XVI, ma la sua vita e la sua eredità. È la lezione che Cristo ci trasmette attraverso i suoi ministri per comprendere quale grande gioia e responsabilità abbiamo, quella di appartenere a un corpo unico, quello sacramentale della Chiesa, che acquisiamo con il battesimo e nutriamo con l'Eucarestia. Questo corpo credente ha pure bisogno di fermarsi e guardare alla storia, in quanto protagonisti e spettatori”.

“L'ascolto del Requiem di Mozart - ha concluso Seccia - ci aiuti a riflettere e a far respirare l'anima. La Vergine Maria, Vergine dell'ascolto, ci aiuti a metterci sempre in ascolto".

La magistrale esecuzione dell’opera mozartiana di cui Benedetto era innamorato in un cattedrale gremita in ogni ordine di posto è stato il giusto coronamento ad un solenne momento di cristiana preghiera corale.

Il Requiem è stato eseguito dall'Orchestra sinfonica di Lecce e del Salento (Oles) diretta dal maestro Realino Mazzotta e accompagnata dal Coro Lirico di Lecce diretto dai maestri Vincenza Baglivo e Luigi Mazzotta. Interpreti solisti: Maria Luisa Casali (soprano), Marinella Rizzo (mezzosoprano), Gabriele Mangione (tenore) e Luciano Montanaro (basso). Il concerto è stato gratuitamente offerto alla città dalla Oles e dalla cooperativa ArtWork.

Stasera alle 18, Telerama (ch 15) trasmetterà la replica della preghiera comunitaria e del concerto che si è tenuto ieri sera in cattedrale.

 

Racconto per immagini di Arturo Caprioli.

 

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