Verso il concorso ordinario. Seccia scrive ai docenti di religione: competenza e motivazione – il giornale della Arcidiocesi di Lecce

 
 


“Oggi la competenza ‘professionale’ di ogni docente di religione cattolica deve essere avvertita come motivazione seria ed indispensabile, per dare a questo insegnamento la sua vera identità e specificità”.

 

 

 

Sono le parole dell’arcivescovo Michele Seccia rivolte ai docenti di religione della diocesi di Lecce all’indomani della firma dell’Intesa tra il Ministero dell’istruzione e del merito e la Conferenza episcopale italiana (LEGGI). Con quest’atto formale a firma del ministro Valditara e del card. Zuppi si è dato ufficialmente il via alla procedura che porterà all’indizione del bando per il concorso ordinario per la copertura del 30% dei posti per l’insegnamento della religione cattolica vacanti, previsto dall’articolo 1-bis della legge 159/19. Il restante 70% dei posti disponibili sarà coperto grazie a una procedura straordinaria, riservata ai docenti con almeno 36 mesi di servizio. Complessivamente si tratta di circa 6.400 insegnanti.

Fra l’altro, proprio nei prossimi giorni, precisamente il 27 gennaio, l’Associazione docenti di religione in collaborazione con lo Snadir e con gli Uffici diocesani Irc della metropolia di Lecce, ha organizzato presso l’hotel Leone di Messapia, un corso di aggiornamento dal titolo “Progettare un Uda Irc” (SCARICA IL PROGRAMMA).

“Mi auguro - scrive Seccia - che un numero significativo dei docenti Irc della diocesi di Lecce sia interessato: per gli argomenti che saranno proposti e per la specifica preparazione dei relatori coinvolti”.

“Sarebbe opportuno e ‘doveroso’ partecipare - conclude -, in modo particolare per coloro che, pur insegnando da alcuni anni, intendono partecipare al prossimo concorso secondo la procedura ordinaria/straordinaria, come verrà certamente spiegato”.

 

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